“Io sono un provocatore.

È questo il ruolo dell’artista: provocare le coscienze per mantenerle sveglie”.

Vasco Rossi è pronto a salire sul palco dello stadio Dall’Ara di Bologna per la prima delle quattro date che dopo otto anni lo riportano nella sua città d’adozione, “quella dove mi sono formato e dove tutto ha avuto inizio”.
La carica ai 40mila della combriccola, come già nelle date zero a Rimini, lo dà con Dillo alla Luna, un invito a guardare in faccia la realtà. “Perché oggi nell’aria c’è una narrazione piuttosto edulcorata di quelli che vogliono raccontare che va tutto bene, perché in realtà si pensa solo al consenso – spiega il Komandante -. I politici dovrebbero occuparsi di rilsovere i problemi veri, ma io sento solo favole favole favole”. In T’immagini fa nomi e soprattutto cognomi: “Meloni, Berlusconi, Salvini sono favole, ma anche i comunisti e i 5 stelle sono favole”. “Boccio quasi tutti. Si salva solo Pannella, che non c’è più. I politici non fanno gli interessi di questo Paese, ma i loro interessi personali. Adesso c’è una narrazione di grandeur dell’Italia che non è vera. L’Italia non conta niente nel mondo. È una grazia se siamo in Europa”. (ANSA).

Finalmente Bologna.
Con 4 concerti 4 allo stadio Dall’Ara.
Non scontato profeta in patria.
Dopo aver fatto tanti concerti tutti intorno, Modena Park, Imola…finalmente quest’anno parte da qui il mio tour.
Per me è un OMAGGIO a questa città che mi ha adottato dall’età di 15 anni, ci sono cresciuto, ci ho fatto l’università, e mi sono formato culturalmente nei miei formidabili anni ’70.
Ho fatto teatro sperimentale, ho scoperto Ionesco, la letteratura americana, Ginsberg, Kerouac, il progressive rock e il grande sogno anarchico di Bakunin.
Sempre da qui ho cominciato ad amare l’arte di scrivere canzoni e sono partito per questa straordinaria incredibile ed inimmaginabile avventura artistica e musicale.
E poi andiamo verso sud, Roma, Palermo (da cui manco da tanto tempo) e Salerno: TUTTI DOPPI STADI.
Quest’anno ho saltato San Siro perché era già occupato da troppe Superstar…😜

Vasco Rossi