Esattamente due anni fa, nella notte tra il 25 ed il 26 febbraio, si consumava una delle più tristi sciagure che l’Italia ricordi. Quella notte il caicco Summer Love s’infranse sulle coste del crotonese, a Steccato di Cutro, mietendo 94 vittime, 35 delle quali minorenni, con un numero ancora non accertato di dispersi.

Tra le diverse iniziative svoltesi in questi giorni per ricordare quel tragico evento, alle 4 di questa mattina, proprio all’ora e sul tratto di bagnasciuga dove andarono incontro al loro destino le vittime del naufragio, si è tenuta una veglia per ricordare gli scomparsi, ed a cui hanno preso parte alcuni dei superstiti e alcuni familiari.

Presente – come annunciato – anche la segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein, insieme ai parlamentari dem Nicola Irto e Nico Stumpo e all’europarlamentare Sandro Ruotolo. Non ha voluto mancare anche monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano allo Ionio e il vicepresidente della Cei, la Conferenza Episcopale Italiana

Categorica la numero uno dem, a fine veglia, che ha lanciato chiare accuse: “perché non sono stati mandati in soccorsi?”, si è domandata Shlein insistendo nel chiedere chiarezza sul perché “non sono partiti mezzi adeguati per soccorrere l’imbarcazione sulla quale viaggiavano i migranti? Perché non è partita la Guardia costiera?”.

Per la segretaria Dem si tratta di una domanda di natura politica, la cui risposta “va data alle vittime ed ai familiari”, non volendo entrare nel merito dell’inchiesta giudiziaria che, ha specificato “non ci compete”.

Schlein si è poi intrattenuta con alcuni dei migranti che quella notte sono riusciti a salvarsi e con i familiari di quest’ultimi e di alcune vittime che le hanno chiesto un aiuto per ottenere i ricongiungimenti familiari promessi dal governo Meloni.

Noi continueremo ad insistere per ottenere verità e giustizia e perché quanto è stato promesso sia realizzato”, ha precisato la segretaria, ribadendo l’importanza della sua presenza a Steccato, questa notte, per commemorare i morti, stare accanto ai parenti ma anche per chiedere insieme a loro verità e giustizia.

OCCHIUTO: “CALABRIA DI STRAORDINARIA UMANITÀ”

Anche il governatore Roberto Occhiuto ha voluto rendere omaggio alle vittime, “tutte in fuga dalla fame e dalla guerra, e alla ricerca di una strada di speranza, un futuro dignitoso e di libertà” afferma in un nota.

Il presidente della Regione ricorda come la Calabria, quel giorno, mostrò, fin dalle prime ore drammatiche di quel terribile evento, “il volto della solidarietà e una straordinaria umanità. Il cuore della nostra regione non si rivelò solo nell’imminenza di quella strage, ma durante le decine e decine di sbarchi avvenuti anche in seguito sulle coste ioniche”.

“In molteplici occasioni, grazie soprattutto ai nostri generosi sindaci, non abbiamo mai fatto venir meno quell’accoglienza che ha sempre contraddistinto i calabresi in tanti di secoli di storia. Oggi – prosegue il governatore  non solo è doveroso ricordare le vittime innocenti di quel naufragio e di tutti i drammatici eventi di morte causati da tali esodi verso l’occidente. Oggi, deve essere sempre più forte l’impegno dell’Italia e dell’Europa, affinché queste tragedie non accadano più”.

“Lo sforzo di tutta la comunità internazionale, a prescindere dalle sensibilità e dalle appartenenze politiche, deve essere concentrato sempre di più in strategie per gestire le migrazioni in sicurezza e, soprattutto, per fare in modo che nei Paesi meno sviluppati si creino condizioni strutturali di crescita e per una migliore qualità della vità”, conclude Occhiuto.

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