Aristide Bava

SIDERNO – In questo periodo nella Locride si fa un gran parlare di turismo, settore che , nel bene e nel male , dovrebbe essere trainante anche per lo sviluppo economico del territorio. Gli stessi imprenditori turistici , malgrado le tante difficoltà che si porta appresso il territorio si stanno sforzando di partecipare alle varie borse turistiche nazionali e internazionali per promuovere il turismo locrideo certamente forte di una grande potenziale ma anche frenato da varie carenze che vanno soprattutto dalla carenza di adeguati posti letto per il grande turismo e dai collegamenti che non sono certo ottimali. Uno dei grossi nei che purtroppo il territorio sta vivendo è certamente quello della chiusura della galleria della Limina durante le ore notturne e soprattutto l’incertezza che regna sulla soluzione del problema che preoccupa seriamente l’imprenditoria turistica che già in questi ultimi tempi ha subito un duro colpo, in termini economici, per questa chiusura .. Di questo ha parlato ,in questi giorni anche uno dei più noti imprenditori del settore turistico locrideo, Fernando Antonio Carlucci , direttore dell’ Hotel Parco dei Principi di Roccella che facendo riferimento alla positiva decisione della Regione Calabria sulla annunciata decisione di allungare la stagione balneare già dal 1 maggio sino al 31 ottobre 2025, non ha potuto fare a meno di entrare nel merito della chiusura della ionio-Tirreno e in particolare dei tempi che questa chiusura si porta appresso: “ Non sono calabrese e spesso evito commenti e polemiche – ha detto Carlucci – ma non posso fare a meno di rilevare che . la chiusura notturna della galleria della Limina ha fatto un danno enorme e irreparabile alla Locride area che già soffre di mille altri problemi. Ci vorrebbe un provvedimento per far fare in tempi rapidissimi i lavori della Limina semplicemente aumentando le ore lavoro con molte squadre di operai su tre turni.

Sarebbe molto importante. Poi è assordante – dice ancora Carlucci – il silenzio dei sindaci e della collettività su questo tema.”. In effetti, a pensarci bene , fatte salve le legittime proteste che si sono accompagnate alla chiusura della galleria, nelle ore notturne, nella immediatezza della chiusura sul problema è calato il silenzio . E’ arrivato qualche contentino sulla apertura limitata dell’arteria in periodi festivi di certa rilevanza, in particolare sotto le feste natalizie ma adesso la situazione permane stabile e i lavori avanzano molto lentamente . Il danno non è solo per l’imprenditoria turistica ma anche per i semplici cittadini che, per un motivo o per un altro, sono costretti a spostarsi sulle due sponde della provincia reggina ( anche per lavoro) . E, in realtà non si hanno notizie precise sulla conclusione dei lavori che sembra ancora molto lontana. Tempo addietro si è vociferato anche sulla necessità di realizzare lungo l’arteria una seconda “canna” per garantire , seppure in tempi futuristici, di colmare una lacuna che esiste da sempre ma di questa opera non si parla più. Recentemente è stata “rispolverata” la necessità di realizzare la Bovalino-Bagnara ( che , a memoria del cronista si porta appresso una storia lunga almeno 50 anni…) che sarebbe veramente un sogno positivo per l’intera provincia di Reggio Calabria, ma anche in questo caso è difficile avere fiducia in una possibile soluzione positiva del problema La realtà, una realtà molto amara, è che l’interesse per questa striscia di territorio continua a non interessare i vertici istituzionali e le battaglie che in qualche occasione si fanno dal basso sembrano quelle che si fanno contro i mulini a vento senza che si tenga conto delle grandi potenzialità che il territorio potrebbe offrire anche sul piano economico e sociale.

Nelle foto – La Galleria della Limina e Fernando Antonio Carlucci