“SiAmo Bovalino”
COMUNICATO STAMPA
“Stagione estiva alle porte e lungomare ancora inaccessibile: ennesima proroga e nessuna certezza. Così si distrugge l’economia turistica di Bovalino”
Con l’approssimarsi della stagione estiva 2025, ancora una volta il lungomare San Francesco da Paola si presenta come un cantiere aperto, incerto nei tempi e avvolto da un preoccupante silenzio istituzionale. Il Comune di Bovalino ha infatti concesso, con Determina R.G. n. 268 del 01/04/2025, una seconda proroga di 90 giorni per l’ultimazione dei lavori, rinviando la scadenza al 4 luglio 2025! Una data che, nella migliore delle ipotesi, porterebbe alla riapertura del lungomare in piena stagione turistica, con pesanti conseguenze sull’economia locale.
Eppure, il finanziamento da 2 milioni di euro — pari a circa 4 miliardi delle vecchie lire, per rendere meglio l’idea — era stato assegnato con Decreto Interdipartimentale già nel febbraio 2021, con l’obiettivo preciso di ripristinare e mettere in sicurezza la parte centrale del lungomare, circa 130 metri, pesantemente danneggiata dalla mareggiata del 2019. Si trattava di un intervento atteso, pensato per restituire decoro urbano, sicurezza e attrattività turistica alla nostra comunità. A distanza di oltre sei anni ci troviamo invece di fronte a una gestione che per tempistiche, risultati e scelte progettuali, appare ben distante dai principi di efficienza, trasparenza e buona amministrazione. Con una simile dotazione finanziaria si sarebbe potuta riqualificare l’intera area interessata; oggi, invece, si prospetta il paradosso di un’opera che rischia di non essere sufficiente nemmeno a completare il tratto previsto. Una vicenda che solleva legittime perplessità e impone un serio approfondimento sulle responsabilità amministrative e sulle prospettive di effettiva realizzazione dell’intervento.
Il dato più allarmante è che questa è la seconda proroga, concessa per il tempo massimo possibile di 90 giorni, a brevissima distanza dalla prima, anch’essa di 90 giorni. In mezzo, una perizia di variante approvata nell’Agosto 2024, a seguito della quale ci si aspettava la piena risoluzione delle criticità tecniche emerse. E invece apprendiamo oggi di un nuovo “verbale tecnico” dal quale emerge che persistono “problemi geologici” e danni da mareggiate, tanto da rendere necessaria un’ulteriore variante. Una seconda perizia, però, di cui non esiste traccia formale o atto approvato. E qui si apre una questione di legittimità amministrativa: la proroga è stata concessa sulla base di una relazione tecnica interlocutoria, senza un quadro progettuale aggiornato. Sorge allora una domanda inevitabile: com’è possibile che criticità geologiche così rilevanti emergano solo in fase esecutiva, a lavori già avviati da diversi mesi, e non siano state previste nella fase progettuale o risolte con la prima perizia di variante già approvata? La risposta è drammatica nella sua semplicità: mancanza di pianificazione, superficialità e colpevole leggerezza amministrativa.
Tutto ciò ha delle ricadute devastanti per la nostra comunità. Il lungomare è il cuore economico, sociale e culturale di Bovalino. La sua chiusura prolungata ha compromesso negli anni le attività commerciali, la ricettività turistica, l’indotto legato alla ristorazione e agli eventi estivi. Gli imprenditori che avevano creduto in una ripartenza si trovano ora disillusi e abbandonati da un’Amministrazione che non è stata capace di rispettare un cronoprogramma più volte stravolto e che oggi, nelle dichiarazioni ufficiali, non è nelle condizioni di indicare neanche una data precisa di fine lavori. Ciò che preoccupa maggiormente è proprio questo: a tre mesi dalla nuova scadenza, non esiste alcuna garanzia che i lavori termineranno realmente il 4 luglio! E anche qualora si dovessero rispettare le previsioni, i tempi tecnici per collaudi, riapertura e ripristino della piena fruibilità resterebbero incompatibili con le esigenze della stagione turistica.
Il gruppo consiliare “SiAmo Bovalino” esprime rammarico e profonda preoccupazione per questa gestione disorganica e confusa di un intervento strategico, che doveva rappresentare un punto di svolta per la rinascita urbana e turistica del nostro paese (pardon, Città…), e che invece rischia di diventare l’emblema dell’ennesimo fallimento amministrativo di chi (non) ci governa. Chiediamo con forza che l’Amministrazione chiarisca pubblicamente quali siano oggi le reali cause di questo ulteriore ritardo, quali responsabilità tecniche siano state accertate e quali misure intenda adottare per garantire la piena fruibilità del lungomare prima dell’inizio della stagione balneare, a tutela degli imprenditori turistici bovalinesi, che hanno già subito notevoli danni da questa assurda vicenda, e di tutta la comunità. A cosa serve il conferimento di titoli, per quanto prestigiosi, se non accompagnati da un contesto urbano all’altezza di quel riconoscimento?
Oggi Bovalino si presenta ferito, trascurato, privo di quella dignità infrastrutturale e funzionale che dovrebbe precedere ogni forma di onorificenza. Oltre al lungomare, abbandonato all’incuria anche nel tratto fruibile, vi è un assetto urbano disordinato e poco sicuro, dove il traffico scorre oramai senza alcuna regola e i marciapiedi, spesso “adornati” da cumuli di rifiuti, in diversi punti non sono fruibili, tra nuove “barriere” create dai lavori di “riqualificazione” di questa Amministrazione comunale e vecchie abitudini di occupazioni abusive. Con uno stadio comunale in condizioni indecorose, non degno della nostra tradizione sportiva e della passione di intere generazioni.
Prima dei titoli servono i servizi. Prima dei riconoscimenti, occorre visione. Il titolo di Città non può e non deve essere una copertura patinata per una realtà come la nostra che prima ancora di una “etichetta” merita interventi concreti e una nuova idea di sviluppo. È su questo terreno, quello della vivibilità, della bellezza urbana e della funzionalità dei servizi, che si misura la vera grandezza di una comunità. Il resto, titoli compresi, verrà da sé, e con maggiore credibilità.
Continueremo a vigilare, a denunciare e soprattutto a difendere l’interesse pubblico, contro ogni forma di sciatteria e improvvisazione amministrativa.
Gruppo Consiliare SiAmo Bovalino