Reggio Calabria. Nubifragio in città: l’amministrazione comunale e la Protezione Civile comunicano che sono state superate le soglie di rischio. Nelle aree a rischio da frana, in particolare in quelle classificate dal PAI e/o indicate nel Piano di gestione del rischio alluvioni, c’è una probabilità media che possano verificarsi eventi di frana. In caso di evento sono da attendersi danni ai beni e sono possibili danni alle persone.
Nelle aree a rischio d’inondazione, in particolare in quelle classificate dal PAI e/o indicate nel Piano di gestione del rischio alluvioni, c’è una probabilità media che possano verificarsi eventi di inondazione. In caso di evento sono da attendersi danni ai beni e sono possibili danni alle persone.
L’Amministrazione comunale di Reggio Calabria invita i cittadini a rimanere presso la propria abitazione, evitando ogni spostamento non strettamente necessario, e richiamandosi alla massima prudenza, evidenziando le raccomandazioni diffuse dalla Protezione Civile:
non mettersi in viaggio se non strettamente necessario;
evitare i sottopassi;
abbandonare i piani seminterrati o interrati se ubicati in zone depresse o a ridosso di fiumi, torrenti tombati o con sezioni d’alveo ristrette per cause antropiche;
nelle aree indicate nel punto precedente raggiungere i piani superiori;
non sostare in prossimità di aree con versanti acclivi che potrebbero dare origine a colate rapide di fango e crolli di blocchi rocciosi.
Nelle aree a rischio d’inondazione, in particolare in quelle classificate dal PAI e/o indicate nel Piano di gestione del rischio alluvioni, c’è una probabilità media che possano verificarsi eventi di inondazione. In caso di evento sono da attendersi danni ai beni e sono possibili danni alle persone.
L’Amministrazione comunale di Reggio Calabria invita i cittadini a rimanere presso la propria abitazione, evitando ogni spostamento non strettamente necessario, e richiamandosi alla massima prudenza, evidenziando le raccomandazioni diffuse dalla Protezione Civile:
non mettersi in viaggio se non strettamente necessario;
evitare i sottopassi;
abbandonare i piani seminterrati o interrati se ubicati in zone depresse o a ridosso di fiumi, torrenti tombati o con sezioni d’alveo ristrette per cause antropiche;
nelle aree indicate nel punto precedente raggiungere i piani superiori;
non sostare in prossimità di aree con versanti acclivi che potrebbero dare origine a colate rapide di fango e crolli di blocchi rocciosi.