Una nuova casa Aterp per la ragazza minorenne di Seminara vittima di stupri e violenze di gruppo e per tutta la sua famiglia. Dopo la prima sentenza del Tribunale di Palmi, che ha condannato con rito abbreviato sei persone a pene che vanno dai 13 ai 5 anni di reclusione, la Regione Calabria ha deciso di garantire un nuovo alloggio non solo alla vittima, ma anche ai suoi genitori e ai suoi fratelli.
L’assegnazione, come riportato dal Corriere della Sera, è avvenuta dopo un incontro con il governatore Roberto Occhiuto, che in questo modo ha voluto dare “un segnale forte, per dimostrare alla comunità che le istituzioni sono al fianco di questa famiglia”. Dopo la denuncia dei fatti, i genitori della giovane avevano subito minacce e danneggiamenti.
“Questa famiglia”, ha aggiunto Occhiuto, “non è sola, ha vicino tante persone perbene che credono nella giustizia e in una Calabria diversa. Sono felice di aver potuto, con azioni concrete, alleviare, almeno in parte, il dolore che questa famiglia sta ingiustamente vivendo”.
La prefettura, in assenza di una normativa che disciplini casi simili, aveva interessato Libera, per individuare al Nord Italia una soluzione alloggiativa adeguata alle esigenze della famiglia. L’intervento della Regione è stato però risolutivo: “Avevo perduto le speranze e mi ero anche assuefatta all’idea di continuare a vivere a Seminara”, ha detto la madre della giovane, “sfidando l’ira dei parenti dei condannati per le violenze subite da mia figlia. L’opportunità di andare a vivere altrove mi ha fatto ritornare il sorriso”.
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