“Siamo determinati a presentare una seria candidatura per la Bandiera Blu, che rappresenta un obiettivo primario ed importante per il settore turistico locale e che rientra nelle iniziative indispensabili per la valorizzazione del territorio. Marina di Gioiosa Ionica ha perso troppo tempo, occorre un’azione immediata e una programmazione attenta, una visione del futuro fatta con il cuore e le competenze”. Queste le parole di Rocco Femia, candidato a sindaco alle prossime elezioni comunali di Marina di Gioiosa Ionica e primo promotore del progetto “Cuore e Futuro”.
Programma bandiera blu
Il programma per la Bandiera Blu nasce nel 1987 con adesioni da ben 49 paesi in tutto il mondo. Lo scopo è quello di promuovere nei comuni costieri e lacustri una gestione sostenibile del territorio, dando uno sguardo particolare alla cura dell’ambiente. Tutti gli anni la Foundation for Environmental Education (FEE), organizzazione internazionale no profit e non governativa che ha la sua sede in Danimarca, assegna questo ambito riconoscimento a quelle spiagge che hanno dei parametri ben precisi. Il controllo è fatto dalla stessa FEE sulla base di una documentazione che va presentata entro termini precisi. La valutazione verifica le acque di balneazione, la gestione delle acque reflue e una serie di qualificati servizi offerti.
“Negli ultimi anni – prosegue il candidato a Sindaco – i comuni limitrofi hanno ottenuto questo riconoscimento. L’assegnazione a Caulonia, Roccella e Siderno deve far riflettere perché significa chiaramente che qualcosa da noi è mancato, qualcuno ha fallito la sua funzione amministrativa e politica. Mancanza di lungimiranza? Forse. Ma è tempo di rimboccarsi le maniche, non serve puntare il dito, occorre realizzare progetti ed essere operativi per ottenere un riconoscimento che garantisce un ritorno economico e di immagine importante. Non sappiamo come sia stata affrontata la candidatura 2025, ma siamo sicuri che per il 2026 creeremo un tavolo tecnico per ottenere la Bandiera Blu”.
Questo vessillo in Europa è sinonimo di buoni servizi, acque pulite, strutture accoglienti e buona gestione ambientale. Tutti elementi che piacciono ai turisti italiani ed internazionali. Negli ultimi anni il valore aggiunto della Bandiera Blu concesso alle diverse località turistiche, solo in Italia, ha mosso 30 milioni di turisti stranieri che hanno scelto di trascorrere le vacanze in una delle tante spiagge che vantava questo titolo. Recarsi in una località insignita della bandiera dalla FEE costa realisticamente di più, ma il viaggiatore oggi preferisce investire nella qualità del soggiorno e nelle garanzie sui servizi e la sostenibilità.
“Il turismo in priorità”
“Il turismo – conclude Femia – è una priorità per una località come Marina di Gioiosa, legata geograficamente e culturalmente al mare. Serve però un’azione per allungare la stagione turistica e riuscire, con interventi mirati, a far aumentare le presenze in tutti i mesi. Ben venga l’impegno e la qualità degli eventi organizzati dalle associazioni, ma il programma di manifestazioni culturali ed enogastronomiche, pianificato e programmato per tempo, deve abbracciare tutto l’anno attraverso continui eventi, organizzati insieme agli operatori economici, commerciali, turistici e artigianali presenti sul territorio. Daremo un forte supporto per migliorare ed incrementare la loro attività, per far diventare definitivamente Marina di Gioiosa la meravigliosa Città del Sorriso che ho sempre sognato! Dobbiamo lavorare per portarla ad essere una delle realtà turistiche più importanti del sud Italia. La capacità di essere attrattivi può cambiare le sorti del nostro paese e renderlo una vera perla del Mediterraneo. Marina di Gioiosa dovrà finalmente essere attraente, pulita, organizzata e meta desiderata del turismo nazionale ed internazionale”.
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