Negli ultimi anni il web ha portato a riconsiderare l’intero mondo del lavoro e alla nascita di figure professionali inedite. Figure che hanno a che vedere con la rete e con le tecnologie digitali, con la capacità di leggere sistemi complessi e di interagire con interlocutori distanti migliaia di chilometri. Ma quali sono i nuovi impieghi del futuro, e quali le opportunità che i giovani della Locride possono sfruttare per entrare nel mondo del lavoro globale? Tra formazione, nuove professionalità e incentivi alle startup locali, andiamo a scoprire lo stato dell’arte in un settore in continua evoluzione.

Una delle professioni più ricercate in questo periodo è quella del Community Manager, una persona in grado di gestire una una community online, come possono essere un forum o una pagina di un social network. Un nuovo ruolo il cui compito è quello di produrre contenuti per la community, gestire il flusso informativo e moderare le interazioni fra i membri del gruppo di riferimento.

La stessa produzione di contenuti per la rete di cui si occupa il Web Content Editor. Una sorta di mix tra blogger e copywriter il cui lavoro consiste nel rielaborare la miriade di informazioni presenti sul web e nel comunicare concetti fornendo nuove chiavi di lettura.

Molte le nuove opportunità lavorative anche per chi si occupa di analisi dei dati e di sviluppo delle strategie di marketing. In questi ambiti sono diverse le figure professionali nate di recente: dal Digital Strategist, operatore che ha il compito di esaminare un brand, studiare la concorrenza e analizzare i possibili target di riferimento, all’e-Reputation Manager, l’incaricato di analizzare la presenza online delle parole chiave correlate a un marchio e di controllare le tendenze della rete, fino ad arrivare al Web Analyst, colui che fornisce report ai clienti sull’efficienza o meno delle campagne di marketing e comunicazione implementate su Internet.

Un’altra delle rivoluzioni che ha toccato anche il mondo del lavoro in questi ultimi anni è quella dello sviluppo del “mobile” e delle connessioni in movimento. Un settore in grande crescita,  su cui si continua a investire, e che ha creato nuove opportunità di impiego per i giovani a ogni latitudine. Basti pensare a quanto figure come l’App developer per iOS e Android o il SEO Specialist siano ricercate oggi sui mercati.

Figure ricercate in ogni ambito: uno dei principali è il mondo dell’intrattenimento, dove aziende importanti come  EA Sports Square Enix (solo per fare alcuni esempi) aggiornano costantemente le proprie applicazioni in mobilità e dove gli eSports e i servizi di live streaming hanno interconnesso pubblici di tutte le età.

Una strada, quella legata allo sviluppo del mobile e della ricerca di specialisti nella creazione delle app, che ha coinvolto anche altre realtà del gaming online leader del settore tecnologico che hanno sviluppato applicazioni proprietarie, e dell’intrattenimento quali Risk, versione digitale del classico gioco da tavolo Risiko, e Osmos, gioco molto rilassante il cui scopo è raccogliere più granelli possibili e muoversi nella rilassante e ipnotica galassia. Potrete sfidare fino a 6 giocatori in altrettante arene. Tutti operatori che in questi anni hanno lanciato una serie di applicazioni in mobilità con cui è possibile sfidare avversari in tutto il mondo attraverso i propri smartphone e tablet.

Il trend verso una realtà lavorativa sempre più “in mobilità”, interconnessa e di respiro globale, non ha però scalfito l’importanza della dimensione locale, spesso fondamentale nell’incentivare nuove imprese locali e nel preparare i giovani all’entrata nei mercati internazionali. Un esempio su tutti è quello del territorio della Locride: gli aiuti per il lavoro a distanza e per le startup giovanili non mancano.

L’ultima iniziativa, in ordine di tempo, è stata “Yes I Start Up”, percorso di formazione completamente gratuito finalizzato all’avvio di imprese dedicato ai giovani fra i 18 e i 29 anni che abbiano finito di studiare e che non abbiano ancora trovato un lavoro. Un corso di ottanta ore tenutosi in quattro sedi calabresi e finalizzato alla produzione di progetti innovativi da sottoporre a richieste di finanziamenti.

Formazione costante e progetti già avviati. È il caso di realtà come SHARK Studio che con il suo “AreaLavoro” ha creato un sistema gestionale per amministrare ogni aspetto del business, attraverso qualsiasi dispositivo e da ogni luogo e di Atelier del Futuro (ADF), spinoff legato all’Università della Calabria che si occupa dell’uso del machine learning per l’industria e dell’analisi dei Big Data per analizzare il comportamento dei clienti. Progetti che hanno trovato proprio in Internet e nelle tecnologie digitali la spinta necessaria a entrare sui mercati internazionali.

lr – ecodellalocride.it