I Calabresi, si sa, sono pronipoti delle antiche prèfiche della Magna Grecia, che si piangevano addosso, si stracciavano le vesti, ma nulla elaboravano per superare le traversie della vita.
A distanza di secoli, il vizietto resiste, o forse è più comodo piangersi addosso piuttosto che esporsi: ma non si è ancora capito che l’era dell’assistenzialismo è finita, e che presto cominceremo a registrare gli effetti nefasti di questa nostra subcultura. Della sanità tutti si lamentano in privato, noi tutti ci lamentiamo, ma poi non abbiamo il coraggio della protesta pubblica e della denuncia. E la risposta è sempre uguale: non denuncio perché non ho fiducia nelle
Istituzioni, non denuncio perché tanto a che serve, non denuncio perché tanto le cose non cambieranno mai.
Bene: chi ha scelto questa strada, secondo noi non ha più diritto a lamentarsi, piuttosto taccia per sempre.
Chi invece, come noi, non si rassegna,denuncia, sprona e sensibilizza la coscienza collettiva e quelle singole, ha in questi ultimi mesi una ulteriore forte molla motivazionale ad agire ed a fare la propria parte: l’azione di scoperchiamento del vaso di Pandora del malaffare in sanità che con determinazione, equilibrio e professionalità, sta portando avanti il Dr. Ezio Arcadi, Sostituto Procuratore della Repubblica di Locri. Registriamo dagli organi di stampa, infatti, molteplici Sue inchieste sul malaffare in sanità che sottrae,
inacettabilmente, molte, troppe risorse economiche che invece erano destinate al sacrosanto diritto alla salute.
Non siamo giustizialisti, crediamo nella dialettica processuale che un giorno metterà una parola certa su tutte queste inchieste, ma allo stesso tempo non bisogna fare come Ponzio Pilato, lavarsi le mani e non partecipare a questa nuova stagione che tenta di fare pulizia e chiarezza in un settore così delicato, quale quello del diritto alla
salute. Chiediamo quindi, indistintamente a chiunque leggerà queste righe, di dare sostegno morale al Dr. Arcadi nella Sua opera di bonifica: chiediamo, a chi può farlo, di sostenere logisticamente la Procura di Locri ed il Dr. Arcadi, al quale in particolar specie vanno i nostri sentiti ringraziamenti per quello che sta facendo per il bene di
questa popolazione, e lo facciamo anche a nome di tutte quelle persone, tante, troppe, che vivono il dramma di malattie terribili e che spesso sono senza voce, ma che hanno comunque ben compreso che delle Istituzioni ci si può, ci si deve fidare.
Angelo Rossino
Presidente Articolo32Calabria

ospedale-di-locri-480x400