Peggiora l’emergenza rifiuti sulle spiagge italiane: nel 2025 la media è di 892 rifiuti ogni 100 metri lineari rilevati su 63 spiagge (rispetto alle 33 all’anno scorso) in 13 regioni. Continuano a spopolare i mozziconi di sigarette e gli oggetti di plastica.
E’ quanto risulta dall’indagine ‘Beach Litter 2025’ di Legambiente, una delle più grandi campagne di ‘citizen science’. Numeri alla mano, nel 2025, su un’area complessiva di 196.890 metri quadrati, sono stati 56.168 i rifiuti raccolti e catalogati.
I mozziconi di sigaretta rappresentano il 7,5% del totale, una media di 7 ogni 10 metri lineari di spiaggia. La plastica, dalle bottiglie ai tappi ai coperchi, rappresenta il 77,9% degli oggetti rinvenuti su tutte e 63 le spiagge campionate (43.776 sui 56.168 totali); seguono con l’8,3% gli oggetti in vetro o ceramica, il 4,3% carta e cartone, il 3,6% metalli e il 2,4% legno. Fra i nemici delle spiagge ci sono i bastoncini cotonati in plastica, il 5,6% della classifica generale, che sono stati messi al bando in Italia dal 2019. “Osservati speciali” i 10 prodotti in plastica monouso che, a tre anni dalla messa al bando dalla Direttiva Sup, rappresentano il 40,5% del totale.
Peggiorato il grado di pulizia delle spiagge: il 28% risulta avere un Clean Coast Index corrispondente a un giudizio di “spiaggia sporca” o “molto sporca” (6,6% lo scorso anno). Diminuiscono le spiagge “molto pulite”, che passano dal 42% al 27%, e le spiagge “pulite”, dal 24,2% al 14%.
In vista della Giornata nazionale del mare, l’11 aprile, Legambiente dà il via alla 35/a edizione di Spiagge e Fondali puliti, la campagna dedicata al monitoraggio e alla pulizia dei rifiuti abbandonati lungo le coste: dal 4 al 6 aprile oltre 90 le iniziative in programma in Italia, a cui si aggiungono quelle oltre confine grazie alla sinergia con la campagna internazionale dell’associazione ambientalista, Clean Up the Med.

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