L’ex sindaco di Riace, a processo insieme a 25 collaboratori accusati di alcune irregolarità nella gestione dei migranti, ha ripercorso con un po’ di smarrimento e rassegnazione la sua carriera politica fin dal lontano 1995, quando per la prima volta è candidato alle amministrative del paese della Locride. “Non avevo intenzione di occuparmi di immigrazione – ha detto Lucano – venivo da una storia di militanza a favore delle classi più deboli. Nel 1998 però arriva sulla nostra costa una nave con i curdi che abbiamo accolto, sono un popolo il cui territorio è diviso in 4 Paesi (Iran, Siria, Iraq e Turchia) ai quali oggi va il mio pensiero. Li stanno umiliando – il riferimento è ai bombardamenti turchi in atto – dopo che ci hanno difesi dai terroristi dell’ISIS”.
“Come ha raccontato Wim Wenders – ha concluso Lucano – Riace dimostra che la convivenza, un altro mondo è possibile. E’ successo in Australia e America a noi calabresi. Il paese era una ‘geografia umana’ nei tre miei mandati,” ha continuato Lucano aggiungendo che comunque oggi “nessuno rappresenta i valori della sinistra” e per questo “non votiamo”.
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