di Francesca Cusumano da lentelocale.it

ARDORE – In vista della competizione elettorale di domenica 26 per il rinnovo del consiglio comunale, abbiamo raggiunto i due candidati a primo cittadino, Giuseppe Campisi e Giovanni Teotino, ai quali abbiamo rivolto le stesse domande. Ne è venuto fuori un confronto assai interessante, utile a capire meglio le loro proposte programmatiche e il perchè delle loro scelte.

1. A parte l’amore per la sua comunità, cosa la spinge ad accettare una sfida così difficile come quella di una competizione elettorale?

CAMPISI: “La competizione elettorale non mi spaventa, né mi pare preoccupi i candidati di Ardore Terra Madre, piuttosto li motiva e li onora: molti di noi sono abituati a competere, gli altri sono stati informati dai primi. A parte le battute, coloro che hanno aderito al progetto ed elaborato il nostro programma, sono tutte persone che conoscono a fondo  le necessità della  comunità ardorese e, proprio perché hanno a cuore le future sorti di questo paese e della Locride, sono fortemente determinate a dare il proprio apporto in termini di impegno, creatività ed esperienza. Vogliamo migliorare sempre di più il nostro contesto sociale e trovare soluzioni adeguate alle problematiche non risolte della nostra terra: noi diamo più valore alla ricerca delle soluzioni che all’elenco dei problemi, ben sapendo che ciò, in politica, è possibile solo se si antepone il benessere della comunità alle ambizioni  personali”.

TEOTINO: “La  spinta motivazionale me la da’ la certezza e la consapevolezza che Ardore non può stare più a guardare e non può più accontentarsi. E’ arrivato il momento di dar vita ad un nuovo modo di fare politica e, oggi più che mai, non si può pensare di garantire solo i servizi essenziali ai cittadini ma bisogna fare il possibile per intercettare finanziamenti pubblici al fine di porre in essere opere importanti laddove siano necessarie. Abbiamo un sistema idrico fognario ormai vetusto che necessita di una serio intervento e mai un Comune potrà prevederlo con propri fondi di bilancio. Programmazione e progettazione sono alla base del nostro modo di intendere la politica. Durante il percorso intrapreso qualche mese fa, ho trovato la giusta determinazione grazie all’entusiasmo manifestato da tutti i miei sostenitori e soprattutto sono molto soddisfatto del fatto che tra essi vi era e vi è una componente molto numerosa di giovani. Il mio gruppo politico ha ritenuto che io possa essere la persona adatta, in questo momento, per governare il nostro Comune poiché ho la giusta determinazione nonchè la capacità e la competenza necessarie  per affrontare questa sfida. Vorrei invitare i miei concittadini a non considerare queste caratteristiche come un optional poiché non lo sono; in certi ambiti e a certi livelli se non hai la giusta credibilità e preparazione è difficile incidere”.

2. Quali sono i punti principali e di forza del suo programma?

CAMPISI: “Un programma è un elenco di idee, di propositi e di attività che si vorrebbero e dovrebbero, poi, concretizzare (se si vince) nell’arco dei cinque anni della consiliatura; fare una graduatoria delle priorità e dei punti di forza di qualunque programma, ha in sè il rischio di trasformarsi in uno sterile esercizio retorico, che poco interessa chi legge o chi ascolta. Possiamo, però, ribadire il concetto generale secondo il quale il vero punto di forza dei 15 paragrafi di cui si compone il programma di Ardore Terra Madre, sta nel nostro profondo convincimento che le idee messe sulla carta in questo documento, ed anche quelle che in esso non sono espressamente indicate, hanno pari dignità, essendo esse il prodotto di un confronto serrato ed attento che ha preceduto e caratterizzato la finale e condivisa stesura del documento stesso”.

TEOTINO: “I punti di forza del nostro programma sono numerosi…innanzitutto mi preme sottolineare che è frutto di un proficuo dialogo con la cittadinanza e di un lavoro condiviso con attivisti e simpatizzanti che in questi mesi hanno partecipato agli incontri che, con cadenza settimanale, abbiamo organizzato. Per noi ha grande rilevanza il primo punto in cui evidenziamo l’importanza di una riorganizzazione della macchina burocratica, annessa alla problematica della definitiva stabilizzazione dei circa 40 lavoratori ex LSU-LPU che lavorano presso il nostro ente, ad oggi contrattualizzati solo fino al mese di ottobre. Un Comune che vuole un vero cambiamento non può che iniziare da se stesso al fine di recuperare produttività ed efficienza. Creazione Team di esperti di euro-progettazioni per reperire finanziamenti dei Fondi strutturali europei cercando di recuperare il gap di sviluppo rispetto ad altre realtà creato in passato.  La definitiva approvazione del PSC, che consentirà lo sviluppo del nostro territorio frenato dal fatto che è da un decennio che si è in assenza di alcuno strumento di pianificazione urbanistica, senza una zona industriale con l’impossibilità di dar vita ad insediamenti produttivi”.

3. In tempi di progressiva riduzione dei trasferimenti di risorse dal Governo centrale, i Comuni sono costretti   a   realizzare   forti   economie   di   spesa.   Lei   e   la   sua   squadra,   dove  intendete agire innanzitutto?

CAMPISI: “Premettiamo che il Comune di Ardore, ha intrapreso da molti anni la strada di politiche attente ed equilibrate  sul piano della  gestione dei bilanci e delle entrate fiscali,  per cui si trova in discrete condizioni dal punto di vista dei parametri economico-finanziari. Tale situazione dovrebbe permettere, ragionando in base alle possibilità relative al portafoglio dei trasferimenti statali, di affrontare, con una prospettiva sufficientemente tranquilla, i prossimi anni di amministrazione. Certo i tempi non sono favorevoli per gli Enti Locali, per cui bisognerà alzare i livelli di attenzione: non vi può essere più spazio per spericolate acrobazie su alcune voci di bilancio (come ad esempio l’utilizzo a cuor leggero dell’avanzo di amministrazione) e si dovrà stare molto attenti nella predisposizione degli atti di gestione, nell’accesso ad indebitamenti vari o spese non strettamente necessarie. Tuttavia, siamo sicuri che, conoscendo noi bene la rotta, i venti che spirano e l’equipaggio (dirigenti, dipendenti e futuri componenti del Consiglio comunale), saremo in grado di governare la nave fino a condurla tranquillamente in porto”.

TEOTINO: “Ha detto bene… ormai i trasferimenti ai Comuni si sono ridotti al lumicino. Ecco perché continuiamo a ripetere, rischiando di diventare noiosi, che non possiamo fare altro che neutralizzare finanziamenti europei e per far ciò serve personale qualificato che si occupi solo di questo e ciò può avvenire mediante la creazione di Team di esperti”.

4. Le vostre proposte su: gestione dei rifiuti, servizi sociali, sicurezza e immigrazione

CAMPISI: “Su questi argomenti, Ardore, rispetto agli altri Comuni del comprensorio, è, notoriamente, abbastanza avanti: il processo delle politiche ambientali (p.e. la raccolta differenziata che, attestandosi intorno al 75%, ci pone ai primi posti nella Regione) è un punto cardine del nostro programma e ci proponiamo di implementare al massimo questo settore, sperando in un supporto di più concrete politiche regionali e metropolitane in merito. Analogamente, abbiamo programmato un articolato piano di risparmio energetico mediante l’installazione di impianti illuminotecnici di ultima generazione. Riguardo alle politiche sociali abbiamo messo in cantiere una serie di proposte (emporio solidale, registro comunale dell’assistenza familiare, trasporto sociale, sportello della terza età, etc.), elaborate con l’apporto sostanziale del Comitato civico ardorese; queste iniziative, messe in atto in collaborazione con Associazioni o Enti che operano nel settore in questo territorio – sulla scia di quanto finora fatto dall’Amministrazione che ci ha proceduto – saranno in grado di dare sollievo a particolari e documentate situazioni di disagio socio-economico di famiglie e di singoli cittadini.  Nel campo della sicurezza nei paesi e nelle nostre contrade – essendo già state acquisite tutte le autorizzazioni previste – puntiamo alla realizzazione definitiva del progetto di videosorveglianza, che prevede l’installazione di 38 punti di controllo integrato su tutto il territorio comunale. Per quanto attiene specificamente la sicurezza stradale, abbiamo previsto una soluzione innovativa, già efficacemente sperimentata altrove, consistente nella installazione in alcuni tratti strategici di competenza comunale, sulla statale 106 ionica, dei cosiddetti “semafori dissuasori di velocità”, atti a limitare la velocità dei veicoli e, quindi, a ridurre o eliminare gli incidenti più gravi. Infine, rispetto al fenomeno epocale e  della immigrazione dai paesi dell’Africa e del Medio Oriente, in attesa di una migliore regolamentazione della materia a livello europeo, il Comune non può far altro, come già attuato nel recente passato, che attivare ed incentivare i processi e le azioni di accoglienza e di solidarietà locale, in soccorso di quelle misere popolazioni”.

TEOTINO: “Gestione rifiuti: ad oggi abbiamo raggiunto il 75 % di raccolta differenziata ponendo il nostro comune al primo posto nella graduatoria della provincia di Reggio Calabria in tema di buona gestione dei rifiuti, occorre monitorare meglio il territorio per mantenere questo dato e pensare al compostaggio domestico per ridurre i costi di conferimento in discarica dei rifiuti organici e ridurre ulteriormente la tariffa TARI ai cittadini.

Servizi sociali: il nostro obiettivo è migliorare ancora di più il sistema integrato di servizi socio-assistenziali, in stretta collaborazione con l’ASP e con il Distretto Socio Sanitario Sud di cui facciamo parte, al fine di migliorare le condizioni di vita delle persone che vivono un disagio sociale. È fondamentale fare rete con tutti gli enti preposti poiché per quanto elevata possa essere la sensibilità degli amministratori di turno non si riuscirà mai a risolvere gli innumerevoli problemi che le famiglie e in generale le persone vivono quotidianamente. Altro obiettivo è creare un centro di incontro per la terza età al fine di promuovere attività ricreative che favoriscano la socializzazione delle persone anziane.; taxi sociale per andare incontro alle esigenze delle persone anziane e con difficoltà che vivono in zone isolate, per colmare le lacune dovute alla quasi inesistenza dei mezzi pubblici di trasporto.

Sicurezza: è necessario dotare il territorio comunale di un sistema strategico di videosorveglianza  al fine di innalzare il livello di vivibilità del tessuto urbano e del contesto territoriale.

Immigrazione: Ardore ha fatto e sta facendo tuttora la sua parte sul tema immigrazione. Abbiamo dato il via qualche anno fa progetto Sprar che tuttora va avanti. Vedremo in futuro come affrontare il tema dell’accoglienza e, qualora fosse necessario, prenderemo le nostre decisioni tenendo in considerazione l’opinione della cittadinanza con cui abbiamo intenzione di interagire continuamente affinché le nostre decisioni siano il più possibile frutto di un dialogo e di un confronto con tutti gli Ardoresi”.

5. Come vede questo paese fra cinque anni al termine della futura legislatura?

CAMPISI: “Migliorerà ulteriormente se vinceremo noi; temo, invece, che se dovessero governare i nostri avversari, alla luce di alcune  dichiarazioni o teorie di pseudo-rinnovamento annunciate in vari punti del loro programma (faccio riferimento p.e. alla gestione del personale), non sarà certo così”.

TEOTINO: “Se  i protagonisti della futura legislatura saremo noi vedo un’ Ardore fra cinque anni più moderna, più dinamica, culturalmente più vivace…insomma con una marcia in più!”.

6. Cosa pensa dell’altro candidato a sindaco e ha da dargli qualche consiglio?

CAMPISI: “Penso che sia un giovane intelligente ed un professionista preparato che, però, al di là di pregi e difetti che ognuno di noi porta con sè, non possieda ancora, la sufficiente maturità politico-amministrativa ed altre qualità inter-relazionali utili, se non proprio necessarie, per esercitare appieno la delicata funzione di sindaco. Per l’esperienza personale accumulata in oltre un quarto di secolo di attività in varie amministrazioni, ritengo di aver capito che per governare una comunità, oltre alla conoscenza tecnica di procedure, leggi e regolamenti – che comunque ne devono stare alla base – c’è la necessità primaria di  viverci accanto e condividerne, nel bene e nel male, le ansie, i desideri e le speranze. Non ritengo di dover o poter dare consigli ad un concorrente, specialmente in una campagna elettorale; ma, se me lo si chiedesse veramente, potrei suggerirgli, in amicizia e franchezza, di non farsi dominare dalla frenesia, seppur legittima in un giovane, del rapido successo ad ogni costo, ma di preferire la prudenza e considerare l’avventura elettorale per quello che è, cioè un sottoporsi al giudizio, più o meno volubile, ma decisivo, della gente con cui abbiamo a che fare giorno dopo giorno, sapendo che il consenso non è facile a conquistarsi ma si costruisce nel tempo, negli anni. Ma, bando alle polemiche: voglio concludere con un distensivo “in bocca al lupo” al nostro competitor. Noi siamo convinti della bontà delle tesi, dei programmi e dei candidati di Ardore Terra Madre e siamo altrettanto certi che, entrando nella cabina elettorale per esprimere il proprio voto, gli ardoresi saranno in grado di fare una scelta saggia e consapevole, dando il voto alla nostra lista, perché, parafrasando un antico detto, oltre ad avere forti gambe per correre, conosciamo molto bene la strada”.

TEOTINO: “Non voglio assolutamente esprimere nessun giudizio sul mio competitor politico nè tantomeno dare consigli. Io sono ben disposto a riceverli ma non a darli”.