“Dopo molti anni a San Giorgio Morgeto è tornato a nascere un bambino, Vincenzo. Auguri a mamma Rosaria e papa’ Salvatore. Non farebbe notizia la cosa già per sè inconsueta se qualche ora prima di venire alla luce in casa propria, a Vincenzo non fosse stata negata un paio di ore prima, la possibilità di nascere in sicurezza all’ospedale di Polistena. In tempi di Coronavirus, ai novelli Giuseppe e Maria, rifiutati perché Maria la mamma non aveva fatto il fatidico tampone, e’ stata consigliata non una mangiatoia ma la loro casa. Chiamato dai famigliari, il 118 giungeva a San Giorgio ma da brava mamma “antica” Rosaria aveva già sul grembo il proprio bimbo. A quel punto mamma e bambino venivano portati in ospedale e stavolta tampone o non tampone accolti. Non entro in polemica ma quel tampone andava fatto prima e io stesso grazie all’aiuto di un collega lo avevo programmato, solo “per favore” per Lunedì ma Vincenzo non ha aspettato i tempi di una Sanità malata in maniera grave. Non parlo delle persone non accolte in pronto soccorso o in alcuni reparti o della radiologia che funziona a singhiozzo o degli ascensori rotti. O di tutto il resto che noi medici di base disarmati, siamo chiamati in questi giorni ad affrontare. Poi però abbiamo l’elisoccorso che ha aiutato a salvare una bimba. Questi siamo noi in tempo di coronavirus e non solo. E’ davvero scaduto il tempo dei piagnistei, tentiamo di entrare nel tempo dei diritti. Siamo tutti stanchi e demotivati ma per oggi benvenuto Vincenzo nato a San Giorgio Morgeto il 18 aprile 2020 anno di Coronavirus”. Lo annuncia su facebook il dottore di San Giorgio Morgeto, provincia di Reggio Calabria, Salvatore Valerioti.
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