“Grazie, ci avete dato una lezione. E’ la piazza del cambiamento, la piazza della fiducia, alla piazza del futuro”, ha detto Martina parlando dal palco della manifestazione del Pd. “Abbiamo di fronte un governo di nazionalisti di destra pericolosi per il Paese, illiberale e oscurantista. E lo dico prima di tutto alle donne italiane. Guardate il ddl Pillon: passi indietro sui diritti, che noi respingeremo. Non permetteremo che si torni al Medio Evo. Il primo appello è alle donne. Combattiamo insieme questa battaglia, perché la nostra battaglia è la battaglia del Paese”. “Se c’è un presidente del Consiglio si segnali, esprima un giudizio, assuma una posizione all’altezza del nostro Paese. Penso alla vicenda del suo portavoce: anzichè scusarsi, ha difeso il portavoce dicendo che andava tutelata la privacy”, ha detto ancora Martina. “Italia ed Europa hanno un unico destino, un unico futuro. Per questo le europee saranno la nostra battaglia. Noi vogliamo combattere per una nuova Europa, più sociale, più politica. Fuori dall’orizzonte europeo l’Italia non esiste. Un Europa più sociale sul lavoro, sulla salute, con un sussidio universale di disoccupazione, una Europa che faccia pagare le tasse ai colossi del Web”. “Non si governa un grande Paese come l’Italia dal balconcino, come Di Maio. È una scena da Repubblica delle banane”, ha aggiunto Martina dal palco.
“In viaggio verso Roma, verso Piazza del Popolo. È giusto stare in piazza contro questo Governo”, ha scritto su Facebook Matteo Renzi. “Questi incompetenti – prosegue – mettono a rischio l’economia. Prendono in giro i loro elettori, perché non manterranno comunque le promesse. Offendono gli altri cittadini, insultando chi la pensa diversamente. Noi dobbiamo reagire, senza paura.E farlo senza divisioni interne, basta con le polemiche. Lottare colpo su colpo. E organizzare forme di resistenza civile contro la deriva venezuelana di Di Maio e Salvini. L’Italia è stata resa grande dal lavoro, dal sudore, dalla fatica e non dall’assistenzialismo. Non lasciamo il futuro a chi vuole vivere di condoni e sussidi. Senza paura, amici”.
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